Tra gli anni Sessanta e Ottanta la Formula 1 cambiò pelle. Nuove idee, nuove architetture e una generazione di costruttori britannici trasformarono il paddock in un laboratorio permanente.
La mostra del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino riunisce ventitré vetture e una selezione fotografica dedicata ai protagonisti di quella stagione. Al centro c’è una rivalità tecnica prima ancora che sportiva: da una parte Maranello, dall’altra squadre capaci di innovare attraverso leggerezza, aerodinamica e soluzioni radicali.
Lotus, McLaren, Williams, Brabham e Tyrrell non furono semplicemente avversarie della Ferrari. Rappresentarono un modo differente di interpretare le corse: strutture più agili, intuizioni coraggiose e un rapporto quasi artigianale con la sperimentazione.
Camminare accanto a queste monoposto significa osservare da vicino un’epoca in cui ogni dettaglio poteva diventare un vantaggio e ogni gara una dichiarazione d’intenti. Sono macchine essenziali, esposte nella loro meccanica, capaci ancora oggi di raccontare quanto la Formula 1 sia cresciuta attraverso il confronto.

